Si dice che il futuro del Carnevale di Viareggio passi attraverso la Cittadella
del Carnevale, dove prendono vita le maschere più grandi del mondo, realizzate
dai maestri costruttori. Dietro alla creatività, all'abilità straordinaria dei
carristi e alla loro esperienza si cela una grande storia che nasce centinaia di
anni fa, nei più disparati angoli della terra. E' la storia delle maschere,
artefatti che coprono il volto, rivelando le istanze nascoste dell'anima umana e
divenendo simbolo di tutto ciò che può essere riportato alla luce. Questa
possibilità di liberazione si manifesta con maggior forza soprattutto nel caso
delle maschere carnevalesche, svelando un aspetto benevolo o demoniaco, che può
emergere e trovare lo spazio che gli viene negato nella vita reale.

Fabrizio Galli, scultore, pittore, scenografo e maestro costruttore dei
grandi carri del Carnevale di Viareggio, ha voluto rendere omaggio ai
padri fondatori delle maschere, che rappresentano la storia su cui ha
origine il Carnevale, attraverso un'opera monumentale che verrà
posizionata all'esterno della Cittadella, dove rimarrà a sorvegliare i
magnifici capolavori che ogni anno verranno costruiti.
L'idea di un'opera esterna che dia il benvenuto alla Cittadella e
rappresenti lo spirito del Carnevale, era presente fin dalla nascita del
progetto, ideato e realizzato dall'architetto Francesco Tomassi. Ed è
stato proprio quest'ultimo a seguire Fabrizio Galli nel percorso che lo
ha portato alla creazione di questa straordinaria opera.
Uno dei grandi sogni del maestro Galli è sempre stato quello di
omaggiare la città con una sua scultura, creando un monumento perenne
che incarni il profondo sentimento per Viareggio. Ci sono voluti vari
anni prima dell'assegnazione del progetto come lavoro sostitutivo alla
costruzione del carro da parte della Fondazione Carnevale, che ha poi
delegato l'architetto Tomassi come supervisore e responsabile.
Per Fabrizio Galli è stata una grande soddisfazione essere il prescelto
per la realizzazione dell'opera perenne, esterna alla Cittadella, e
subito il maestro costruttore si è messo al lavoro per creare una
scultura maestosa ed originale, che incarnasse lo spirito e la filosofia
celato sotto il più puro amore per il nostro Carnevale.
Ma per far "da guardia" alla Cittadella ci voleva qualcosa di diverso,
qualcosa che rappresentasse un'immagine più ampia, estesa nel tempo e
nello spazio. Ecco che, messo da parte il primo progetto del monumento
al Carnevale (che speriamo fortemente possa essere realizzato al più
presto), Fabrizio Galli ha cercato una nuova ispirazione che potesse
davvero rappresentare un'opera senza uguali