Dopo le tante ricerche, l’artista è passato all’azione. Innanzitutto, andava
costruito il corpo. E cosa ci può essere di meglio che l’uomo stesso per creare
un modello perfetto: ogni muscolo, ogni proporzione, ogni piega modellata in
creta sul corpo di un vero uomo, che ha posato per ore davanti allo scultore. Un
lavoro minuzioso, dettagliato e sicuramente faticoso, ma fatto con una passione
tale da arrivare fin dentro la pelle di chi ha la fortuna di trovarsi davanti
alle opere compiute. Partendo dagli studi e dalle sculture dei grandi del
passato, Fabrizio Galli ha creato 7 corpi imponenti in stile classico,
modificando le misure a seconda della prospettiva. Infatti, le statue verranno
posizionate all’esterno della Cittadella del Carnevale su 7 piedistalli di 8
metri di altezza e, come ogni scultore sa, cambiando il punto di vista cambia
anche la visione della statua.

La struttura interna è stata creata in acciaio inossidabile per
un’altezza di circa 3,5 metri ed è poi stata rivestita con vetroresina
acrilica e verniciata con smalti all’acqua.
La testa, posizionata nella mano destra, nettamente più piccola rispetto
alla maschera per dare a quest’ultima maggior rilievo, è un cranio con
scolpiti unicamente i lineamenti del volto: gli occhi, il naso e la
bocca. Ogni volto ricorda quella della popolazione che rappresenta: la
bocca carnosa dell’africano, le rughe del capo indiano, l’occhio
allungato del cinese, l’espressione pacifica e serena dell’asiatico.
Regina indiscussa di tutta l’opera, protagonista della rappresentazione,
è senza alcun dubbio la maschera. Riproduzioni perfette di maschere
originali dei popoli scelti, scolpite in ogni loro dettaglio dalle abili
mani di un grande artista e maestro. Al momento del collocamento della
maschera sul corpo, tenuta in alto dalla mano sinistra, è stato chiaro
il lavoro di alta qualità artistica che Fabrizio Galli ha fatto
attraverso la sua creazione. Un’opera imponente, spirituale e allo
stesso tempo così vicina alla filosofia del carnevale da incarnarla in
sé, da esserne l’origine. Un capolavoro che verrà ancora ampliato con
altrettante statue per altrettanti popoli, in modo da estendere il
ventaglio di cultura che andrà a toccare le maggiori civiltà del mondo.