Teotihuacán è il più grande sito archeologico precolombiano del Nord
America. La città è situata in Messico nella valle di Anahuac, circa 40
chilometri a nord-est di Città del Messico. Costruita tra il II e il VII
secolo d.C., Teotihuacán, nome nahuatl che significa “luogo dove si
fanno gli dei”, venne concepita secondo un grandioso disegno urbanistico
che si articolava intorno a un asse centrale, il Viale dei Morti,
dominato dalla gigantesca mole della Piramide del Sole, posta nel cuore
della via sacra, e dalla grande piramide della luna che si erge a
settentrione. La città fu successivamente abitata dal popolo Azteco che
la considerò sempre un importante centro religioso e cerimoniale, meta
di pellegrinaggi, luogo di scambi e commerci e culla di una fioritura
artistica in ceramica, pietra e stucchi dipinti. All’interno della
grandiosa area monumentale, entrata a far parte del patrimonio culturale
dell’umanità, sono state ritrovate molte maschere in pietra utilizzate
durante le cerimonie funebri. La bocca semiaperta, la geometricità dei
tratti del volto, le cavità degli occhi a fessura, generalmente riempite
con dischetti di conchiglia o di ossidiana, e l'essenziale
stilizzazione, sono elementi peculiari di queste maschere, alle quali
conferiscono un’espressività solenne e austera. .

Probabilmente applicate al volto del defunto durante la cerimonia, esse
venivano accuratamente scolpite a rilievo appiattito in basalto, giada,
andesite o altre pietre dure dagli artigiani degli stati di Guerrero e
di Puebla. Oltre al fine religioso, le maschere venivano utilizzate dal
popolo Azteco durante le danze e il loro scopo, come quello della musica
e degli stessi movimenti incessanti, era quello di condurre gli
spettatori alla massima intensità emotiva, nella quale tutti perdevano
il controllo di se stessi e credevano così che i loro voti per ottenere
il favore degli dei fossero stati esauditi.