Nella religione induista, Ganesha (lett. "Signore di tutti gli esseri")
è una delle rappresentazioni di Dio più conosciute e venerate; figlio
primogenito di Shiva e Parvati , viene raffigurato con una testa di
elefante provvista di una sola zanna.

L'artista ha deciso di raffigurare Ganesha come simbolo della maschera
induista, in quanto archetipo carico di molteplici significati che
esprimono lo stato della perfezione ed il simbolo di colui che ha
scoperto la Divinità in sé stesso. Egli rappresenta il perfetto
equilibrio tra energia maschile (Shiva) e femminile (Shakti), tra forza
e dolcezza, tra potenza e bellezza. Ganesha è una divinità molto amata
ed invocata, perché costituisce il buon auspicio che dona prosperità e
fortuna.
I popoli indiani ne invocano la grazia prima di iniziare una qualunque
attività e spesso le "murti", ovvero le rappresentazioni scultoree che
lo raffigurano, vengono immerse nei fiumi per cercare la comprensione
temporanea di un Essere superiore.
La testa d'elefante della maschera indica fedeltà ed intelligenza, il
fatto che abbia una sola zanna e l'altra spezzata indica la capacità di
superare ogni dualismo; le larghe orecchie denotano saggezza, capacità
di ascolto e di riflessione; la proboscide ricurva simboleggia le
potenzialità intellettive, che si manifestano nella facoltà di
discriminazione tra reale ed irreale; sulla fronte ha raffigurato il
Tridente, ovvero il simbolo di Shiva, per rappresentare il Tempo
(passato, presente e futuro).